Condizionatori, climatizzatori, deumidificatori, purificatori: quali le principali differenze?
I condizionatori sono gli apparecchi che costituiscono l'impianto di condizionamento.
Il condizionatore serve a raffreddare l'aria di un ambiente; tendenzialmente non la deumidifica né la purifica dalle microparticelle dannose all'organismo.
I condizionatori non intervengono nella gestione igrometrica del bioclima perché non mutano il tasso di umidità dell'ambiente.
I climatizzatori sono gli apparecchi che costituiscono l'impianto di climatizzazione.
I modelli più evoluti di ultima generazione rappresentano la soluzione più completa per gestire le esigenze bioclimatiche che si desidera ricreare nell'ambiente poiché raffreddano l'aria in estate e la riscaldano in inverno; ne sotrraggono il tasso eccessivo di umidità mediante la funzionalità di deumidificatore; la filtrano dalle microparticelle dannose all'organismo attraverso la funzione di purificatore.
I deumidificatori assorbono l'eccessivo tasso di umidità dell’aria e per questo si possono impiegare per rendere migliori le condizioni respiratorie delle persone affette da problemi cardiorespiratori o con allergie, oltre a essere impiegati per scopi domestici come l'asciugatura del bucato in ambienti casalinghi (es. bagno, locale adibito a lavanderia).
I deumidificatori non intervengono nella gestione termica del bioclima poiché non mutano la temperatura dell'ambiente.
I purificatori filtrano l’aria dalle particelle e dalle microparticelle nocive all'apparato respiratorio (polvere, smog, pollini, acari, batteri, ecc.).
I purificatori quindi non intervengono né nella gestione termica né nella gestione igrometrica del bioclima perché non mutano la temperatura e il tasso di umidità dell'ambiente.
Temperature consigliate
Una domanda molto frequente riguardo a climatizzatori e condizionatori è se l’aria emessa fa male alla salute. Innanzitutto non fa nemmeno bene patire il caldo e gli alti tassi di umidità, inoltre sappiamo che tutto deve essere utilizzato con moderazione e intelligenza per rispetto alla persona e all’ambiente. Su questa base la risposta è “Non fa male alla salute”.
È più comune sapere che in inverno la temperatura ideale per il benessere fisico è di 21°C con il 55% di umidità.
Ma durante il periodo estivo? In estate la temperatura ottimale è di 25/27°C con il 50% circa di umidità di giorno e di 22/23°C con il 50% circa di umidità di notte per non soffrire di un’eccessiva escursione termica fra interno ed esterno.
Di notte rinfrescate i locali due ore prima di andare a dormire e non dimenticate di regolare l’impianto alla minima potenza non appena vi coricate perché subire l’azione massima dell’aria climatizzata/condizionata durante le ore di sonno provoca danni alla salute.
Grazie al termostato digitale, potete controllare in qualsiasi istante la temperatura e il tasso di umidità e il timer vi consente di programmare l’accensione e lo spegnimento dell’impianto senza dovere intervenire manualmente. Insomma, non è male rincasare e sapere di essere accolti da un ambiente gradevolmente fresco e confortevole!
(informazioni tratte dal sito MigliorScelta.it)
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